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Il piano COSTE a 30 imprese del settore TURISTICO, la denominazione deriva dall’affaccio sul mare delle 4 regioni italiane coinvolte nel piano: VENETO, LAZIO, ABRUZZO e PUGLIA  che vede coinvolti 152 lavoratori al momento della presentazione della domanda.
Partendo dall’analisi del contesto si è giunti a delineare il quadro entro il quale operare identificando gli assi su cui puntare le attività di informazione e promozione rivolte alle imprese rispetto alla formazione in materia di competitività. Nella fase di analisi sono stati esaminati gli interventi che le aziende hanno messo in atto per un migliore posizionamento nel proprio mercato e/o un aumento di visibilità e, quindi, competitività; progetti che, per essere implementati, richiedono il coinvolgimento delle persone presenti in azienda. 
Da ciò nasce un’esigenza di formazione che verte su 2 delle aree tematiche previste dall’art.3 dell’Avviso 3/2018 per un totale di 1830 ore di piano. La maggior parte delle imprese è sensibile alle tematiche legate alla gestione aziendale per fronteggiare il cambiamento ed innovare processi ed organizzazione in ottica competitiva, e alle tecniche di produzione per qualificare, organizzare ed ottimizzare i processi produttivi per erogare prodotti e servizi di elevata qualità a vantaggio della soddisfazione e fidelizzazione della clientela, già iscritte a Fondimpresa al momento della presentazione de Obiettivo generale del Piano Formativo è quello di inserirsi in uno spazio di elaborazione di politiche condivise - nello spirito del whole-of-government approach - tra tutti gli agenti coinvolti (associazioni imprenditoriali, sindacati, governo centrale e amministrazioni locali, enti di formazione), volte a promuovere esperienze di formazione presso le imprese e attivare meccanismi di aggiornamento e crescita professionale on the job in linea con le raccomandazioni dell’OCSE.
Tale linea d’indirizzo è particolarmente rilevante per il nostro paese che, in un contesto caratterizzato da una sempre maggiore rilevanza delle abilità comunicative e delle conoscenze linguistiche, informatiche e manageriali, rischia di trovarsi penalizzato dalla bassa incidenza di lavoratori qualificati nel proprio comparto turistico.